Nebbia (Marta Palazzesi)
- dalibookblogger

- 18 mag 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 19 mag 2020
Un inno alla libertà per grandi e piccini.

Quello di Marta Palazzesi è un romanzo che saprà conquistare il cuore di molti lettori, e non soltanto di quelli più giovani. "Nebbia" è una storia che parla a chiunque ami la natura, gli animali, la giustizia e i paesaggi incontaminati, e che vi lascerà addosso la voglia concreta di fare qualcosa per questo pianeta. Sono questi, a mio avviso, gli elementi che hanno portato il romanzo ad aggiudicarsi il Premio Strega 2020 Ragazze e Ragazzi (categoria: 6/10 anni).
Sul filone dei grandi classici
Nel costruire la storia, Marta Palazzesi compie una scelta coraggiosissima: ambientare le vicende del protagonista, Clay, nell'affascinante e fumosa Londra di fine '800. La ricerca storica si intreccia quindi alla fantasia, e l'autrice riporta in vita le figure dimenticate dei piccoli mudlarck, orfanelli che vivono lungo le sponde del Tamigi alla ricerca degli oggetti che il fiume trascina con sé: orologi, monete e qualsiasi altra cosa che, una volta ripulita, possa essere venduta. Il fiume insondabile, col suo scorrere lento, a volte imperioso, è la cornice indimenticabile di questa storia, col suo carico di mistero e di grandezza. Il coraggio di Clay e dei suoi amici, il loro essere già dei piccoli uomini, gli scontri con le altre bande, pongono il testo in una linea di continuità con i grandi classici per ragazzi: penso a Tom Sawyer, penso ai ragazzi della via Paal, penso a Oliver Twist e tanti altri. Grandissima la potenzialità cinematografica delle scene che si svolgono lungo il fiume fangoso, coi ragazzi ricoperti di melma, impegnati a ripulire piccoli tesori, senza risparmiare giochi, battute e scherzi, com'è giusto che sia a quell'età.
Fu così che posai per la prima volta i miei occhi su Nebbia. "Bello, vero?" mi sussurrò Ollie. No, quel lupo non era solo bello. Quel lupo era brughiere spazzate dal vento e corse nei boschi e notti trascorse a fiutare la preda e ululati alla luna e....
La lotta per i diritti degli animali
A sconvolgere la quotidianità di Clay è l'arrivo di un circo che, oltre a mettere in mostra tanti animali, si vanta di possedere l'ultimo lupo del Regno Unito, scampato all'imminente estinzione. Da quel momento Clay, animato da un forte senso di giustizia, tira fuori tutto il suo coraggio per liberare quel lupo, che lui chiama Nebbia, dai soprusi e dalle violenze che subisce nel circo. L'autrice riversa in Nebbia tutto ciò che conosce sugli animali e sui cani, aiutando Clay a far lentamente accettare la propria presenza al feroce lupo, abituato a ricevere solo violenza. L'epica fuga nella foresta che conclude il romanzo racconta un rapporto di fiducia e di rispetto tra specie diverse, e rende Clay un piccolo grande eroe moderno.
Perché leggere "Nebbia"
Perché "Nebbia" è un romanzo di formazione davvero unico, capace di raccontare la crescita personale di Clay connaturandola a tematiche universali come la difesa dei diritti degli animali, dei bambini e in senso lato di ogni essere vivente. "Nebbia" è quindi un testo che può essere letto su più livelli e che saprà fornire preziosi insegnamenti. Il lupo è da sempre una figura ricca di fascino, e Nebbia, coi suoi occhi color dell'ambra, si colloca perfettamente al vertice di una lunga tradizione.




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